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Centrali nucleari in Italia: la prima nel 2020 dell'Enel. Ecco come sarà

La prima centrale nucleare in Italia nel 2020. Dove e come sarà



Dopo polemiche e discussioni, le centrali nucleari si avviano a diventare realtà consolidate. Gli esperti di Enel confermano che il 2020 potrebbe essere l’anno di avvio del primo stabilimento italiano, con la realizzazione di una centrale che entra in funzione ogni 18 mesi successivi, fino al completamento del programma.

La prima pietra dovrebbe arrivare nel luglio del 2015, se i tempi burocratici faranno il loro regolare corso. Stando alle previsioni, il quadro normativo dovrebbe essere pronto entro febbraio-marzo dell’anno prossimo e poi partiranno le procedure autorizzative.

Dal 2010 dovrebbero essere pubblicati i criteri per la selezione dei siti, ciò significa, dunque, che già tra un anno potrebbe essere deciso il luogo dove verrà realizzata la prima centrale dell’Enel che segnerà il ritorno dell’Italia all’atomo. Il direttore ingegneria e innovazione del gruppo, Livio Vido, ha spiegato che Enel punta alla realizzazione di quattro unità Epr su tre siti.

In alternativa si darà vita a due siti con due unità ciascuno, per massimizzare lo sfruttamento di ogni area individuata. Sarà compito di ogni operatore, sostengono all'Enel, proporre la nomination di ogni singolo territorio e sottoporla all'autorizzazione prevista. In teoria, se le aree oggetto di scelta fossero demaniali, si potrebbe arrivare anche a delle aste, sul modello inglese.

Nel frattempo, se le condizioni potranno permetterlo, i siti del vecchio nucleare italiano potrebbero essere un’ulteriore opzione di scelta: Caorso (provincia di Piacenza), Trino (Vercelli), Garigliano (Caserta), Latina e Montalto di Castro (mai terminata).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il