Finanziamenti alle imprese: anche con il bilancio in utile è difficile ottenere un prestito

Bilanci in attivo o difficoltà economiche: i problemi dei prestiti dalle banche per le pmi



Un milione e 200mila euro l'anno, l'azienda in utile eppure spuntano difficoltà per ottenere un credito dalla banca. E’ la storia di Arabicaffè, un'azienda mai in crisi, nata nel 1953, quando tre amici decisero di lanciarsi nel business della torrefazione di caffè. Piccola, conta 20 dipendenti, Arabicaffè si trova al Sud, alle porte di Catania e a guidarla sono tutti giovani, quattro fratelli, figli di uno dei fondatori.

Questa azienda è esempio di pmi che fa parte di Confapi giovani, associazione di piccole e medie imprese, proprio quelle che rischiano di più con la crisi e a cui le banche hanno chiuso i rubinetti. Certo, nonostante qualche piccolo calo che l’azienda registrerà, Arabicaffè è riuscita ad uscire indenne, o quasi, dalla crisi rispetto a realtà che hanno, per esempio, dovuto chiudere battenti, eppure nonostante tutte le garanzie fornite e assicurate, i problemi con le banche in questo anno per i titolari non sono mancati.

 Se è vero che una realtà stabile e sicura come questa riesce, però, a trovare una via d’uscita, Alfio Conti, 36 anni, uno dei proprietari, dopo tutti gli step passati e saltati per ottenere un prestito, si chiede, come possa fare oggi un giovane imprenditore o un'azienda con un minimo di difficoltà a salvarsi. Il tutto perchè le banche ora prolungano i tempi nell’erogazione di prestiti e fanno ben capire di ‘non potersi muovere’ senza l’assenso della sede centrale. 

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il