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Corruzione Mondadori: Berlusconi è responsabile? Sul Lodo Alfano oggi o domani il giudizio

Berlusconi corresponsabile della vicenda corruttiva alla base della sentenza Mondadori. Così il giudice Mesiano



Quindici giudici costituzionali apriranno i lavori di consulta del tanto atteso Lodo Alfano. Attesi i  parlamentari-avvocati Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella, il rappresentante delll’Avvocatura dello Stato, Glauco Nori, che nella sua memoria difensiva aveva paventato il rischio di dimissioni del premier in caso di bocciatura. In bilico, invece, la partecipazione del professor Alessandro Pace, in rappresentanza della procura di Milano.

Forse già in serata, ma più probabilmente domani, la Consulta potrebbe esprimersi sul merito delle questioni: se il Lodo sia costituzionale, incostituzionale o censurabile a metà. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, si dice tranquillo e fiducioso: “Attendiamo con fiducia”. E c’è grande attesa anche sulla questione Lodo Mondandori. “Lo sconcerto espresso sabato dall'azienda si è oggi trasformato, lette le motivazioni della sentenza, in autentica incredulità. La sentenza emessa a molti mesi di distanza dalla scadenza del termine legale (che è di trenta giorni) si fonda, infatti, su argomentazioni totalmente erronee”.

Così Romano Vaccarella, legale di Fininvest, in merito alla decisione del Tribunale di Milano sulla vicenda del cosiddetto Lodo Mondatori. Secondo quanto stabilito dal Tribunale di Milano, Finivest dovrà pagare alla Cir 750 milioni di euro. “La cifra decisa è poi palesemente scollegata a qualsiasi dato reale superando addirittura di gran lunga lo stesso valore della quota Mondadori detenuta dalla Fininvest”, ha commentato ancora l’avvocato.

E il premier Silvio Berlusconi, in merito alla sentenza, ha detto: “Sono letteralmente allibito, è una sentenza al di là del bene e del male, è certamente una enormità giuridica. Sappiano comunque tutti gli oppositori che il governo porterà a termine la sua missione quinquennale non c'è nulla che potrà farci tradire il mandato che gli italiani ci hanno conferito”.

Il giudice Raimondo Mesiano nelle motivazioni con cui condanna la holding della famiglia Berlusconi, ha ritenuto “Silvio Berlusconi è corresponsabile della vicenda corruttiva alla base della sentenza con cui la Mondadori fu assegnata a Fininvest”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il