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Carte prepagate ricaricabili con conto corrente integrato. Confronto offerte, vantaggi e svantaggi

Boom di carte prepagate: modelli a confronto



Si usano per fare acquisti nei negozi e sul web, pagare bonifici, gestire attraverso internet la propria liquidità e sulle quali si può accreditare lo stipendio e domiciliare le utenze. Sono le carte prepagate, quelle che negli ultimi tempi hanno fatto registrare un vero e proprio boom di crescita, quelle che costano 40-45 euro all’anno e, a differenza dei conti correnti veri e propri, non sono soggetti all’imposta di bollo (34,20 euro annui).

Due le categorie di carte prepagate: ci sono quelle prevedono l’abbinamento con un conto e quelle per le quali, invece, non è necessario associare un deposito tradizionale. Si tratta, infatti, in questo caso, di carte che hanno un proprio Iban dedicato che, ad esempio nel caso degli accrediti o degli ordini di pagamento, consentono di funzionare come un vero c/c.

Per fornire ulteriori informazioni, sono stati scelti diversi tipi di prepagate. Si parte dalla carta Superflash new Intesa Sanpaolo, una carta di pagamento ricaricabile, accredito, stipendio, bonifici, canale internet, e che prevede di prossima attivazione l’addebito utenze, Rid, bollettini postali, canone Rai. Canone: 9,90 euro. C’è poi Carta Spider Monte Paschi di Siena, una carta di pagamento ricaricabile, accredito stipendio, bonifici, canale internet. Canone: 10 euro.

C'è poi la Conto Tascabile Che Banca! carta di pagamento ricaricabile, accredito stipendio, bonifici, canale internet. Non attivo addebito utenze e Rid. Canone 12 euro; la Genius Card Unicredit, carta di pagamento ricaricabile,
accredito, stipendio, bonifici, addebito utenze e Rid, canale internet, che si ottiene al costo di 5 euro e prevede un canone annuo di 12 euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il