Riforma Brunetta statali approvata: novità. Bonus, sanzioni e regole per dipendenti pubblici

Via libera alla nuova riforma Brunetta. cosa prevede



Era stata anticipata qualche giorno fa ma ora la notizia è ufficiale: la nuova riforma Brunetta per gli statali è stata definitivamente approvata. Si tratta di “Una riforma positiva, ha detto il premier Berlusconi, per modernizzare il Paese e fare della pubblica amministrazione un servizio a imprese e cittadini”.

L'asse della riforma è l'attribuzione selettiva degli incentivi economici e di carriera, in modo da premiare i capaci e i meritevoli, invertendo la generale tendenza alla distribuzione a pioggia dei benefici che da decenni si verifica nella pubblica amministrazione.

La riforma Brunetta riguarda tutte le amministrazioni pubbliche e prevede l'attribuzione selettiva degli incentivi economici e di carriera, stabilisce, inoltre, che non più di un quarto dei dipendenti di ogni amministrazione potrà beneficiare del trattamento accessorio nella misura massima prevista dal contratto, e non più della metà potrà goderne in misura ridotta al 50%, mentre ai lavoratori meno meritevoli non sarà assegnato alcun incentivo.

Previste, inoltre, forme di incentivazione aggiuntive per le performances di eccellenza e per i progetti innovativi, criteri meritocratici per le progressioni economiche e l'accesso dei dipendenti migliori a percorsi di alta formazione. Al fine di assegnare i ‘giusti premi’ saranno istituite Commissioni per la valutazione, la trasparenza e l'integrità e Organismi di valutazione in ogni amministrazione.

La riforma prevede anche nuove procedure di accesso alla dirigenza, secondo cui l'accesso alla qualifica di prima fascia nelle amministrazioni statali e negli enti pubblici non economici dovrà avvenire tramite concorso pubblico per titoli ed esami. Sarà anche rafforzata l'Aran, Agenzia per la rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il