Russia e Cina: patto per il gas in cambio di prestiti. Rivoluzione politica-economica?

Nuovi accordi Cina Russia per l'inizio di una nuova era di cooperazione strategica.



I presidenti Putin e Wen hanno siglato intese commerciali per 3 miliardi e mezzo di dollari. Fra gli accordi che Putin e il suo omologo Wen Jiabao hanno siglato spicca su tutte un’intesa di massima tra la Gazprom e la China National Petroleum Corporation.

I russi forniranno ogni anno 70 miliardi di metri cubi di gas, in cambio otterranno prestiti esosi sul modello di un accordo precedente del valore di 25 miliardi di dollari. Una seconda intesa di cui ha parlato il boss di Gazprom, Alexei Miller, prevede, inoltre, la fornitura di gas liquido da Sakhalin, isola del Far East russo, alla Cina. Ma i dettagli sono ancora da definire.

Le novità, però, non finiscono qui, giacchè russi e cinesi sono d’accordo per dar vita ad una raffineria in joint venture a Tianjin, la municipalità portuale a est di Pechino, e insieme gestiranno fra le 300 e le 500 stazioni di rifornimento. Gli affari in campo energetico rispondono alle esigenze dei due Paesi, con i monopoli russi, ricchi solo nel sottosuolo, e con la Cina che preleva risorse in giro per il mondo.

Così Russia e Cina, entrambe nel Consiglio di sicurezza dell’Onu, condividono molti punti di vista, lontane dalle loro posizioni ‘comuniste’ che fino a qualche decennio fa le vedevano nettamente in contrasto. Oggi la superpotenza decaduta (Russia) e la nuova (Cina) hanno bisogno l’una dell’altra e questi accordi non altro che l’inizio di una nuova fase di una cooperazione strategica a lungo termine.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il