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Banche svizzere: il segreto rimane valido nonostante scudo fiscale 2009 e controlli fisco

Proteggere la sfera privata dei clienti: in Svizzera c'è ancora il segreto bancario



Il segreto bancario ha l'obiettivo di proteggere la sfera privata dei clienti delle banche da interventi ingiustificati da parte di terzi. Una serie di norme vieta, infatti, di principio la comunicazione illegittima dei dati bancari dei clienti, tutelando fermamente la riservatezza.

In Svizzera questo segreto bancario permane nonostante le ultime disposizioni in materia di scudo fiscale 2009, per cui le informazioni sui correntisti dei paradisi fiscali non sono più off limits come un tempo. La crisi ha costretto i governi di tutto il mondo a consistenti interventi a sostegno dell'economia, messo a dura prova le finanze pubbliche e come conseguenza si è dato vita ad una mobilitazione a livello internazionale contro i paradisi fiscali, per recuperare gettito e rimpatriare risorse utili all'economia.

Questa mobilitazione ha portato all'uscita della Svizzera dalla lista grigia dell'Ocse. Svizzera e San Marino, inoltre, sono stati esclusi dall’Agenzia delle Entrate dalla lista dei Paesi extracomunitari dove è possibile regolarizzare i patrimoni senza rimpatriarli. Gran parte dei contribuenti italiani nasconde soldi al Fisco, depositandoli in conti off shore nella vicina Svizzera.

La preoccupazione degli istituti di credito di perdere clienti italiani è, quindi, più che giustificata (e il messaggio lanciato con la campagna pubblicitaria è emblematico a proposito). Soprattutto alla luce delle recenti stime delle Entrate sui depositi italiani nei forzieri delle banche elvetiche: circa 125 miliardi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il