BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma Brunetta entrata in vigore: novità e cambiamenti nella pubblica amministrazione

Le novità della nuova riforma Brunetta



Dai licenziamenti disciplinari, alle super multe per i fannulloni, fino ad arrivare alla radiazione dall'albo, alle novità circa la contrattazione collettiva e integrativa, ai piani delle performance dei singoli enti e degli uffici. E ancora, pagelle per dipendenti e singole strutture: coloro che saranno bocciati riceveranno meno soldi in busta paga, i promossi, invece, saranno premiati con scatti di carriera e incentivi economici.

Il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, torna a farsi sentire. Più trasparenza nelle Pa, maggiori competenze e responsabilità per i dirigenti che dovranno sostenere un dottorato di ricerca con relativo concorso finale. In particolare, i dirigenti della seconda fascia arriveranno nella prima dopo aver ricoperto incarichi di direzione di uffici dirigenziali generali o equivalenti per un periodo pari almeno a 5 anni, senza essere incorsi in ipotesi di responsabilità dirigenziale.

Per accedere alla seconda fascia, serve il dottorato di ricerca, mentre per l'accesso alla qualifica di dirigente di prima fascia nelle amministrazioni statali, anche a ordinamento autonomo, e negli enti pubblici non economici si precisa che avviene per concorso pubblico per titoli ed esami indetto dalle singole amministrazioni. Al concorso possono essere ammessi i dirigenti di ruolo delle pubbliche amministrazioni, che abbiano maturato almeno 5 anni di servizio nei ruoli dirigenziali e gli altri soggetti in possesso di titoli di studio e professionali.

Novità anche per l'Aran (l'ente che cura le relazioni sindacali della Pubblica amministrazione) che viene rafforzata prevedendo che il presidente sia nominato con decreto del presidente della Repubblica, previo favorevole parere delle competenti commissioni parlamentari.

Per tutte le amministrazioni centrali opera come comitato di settore, il presidente del Consiglio dei ministri tramite il ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il ministro dell'Economia, nel rispetto delle specificità dei singoli comparti. Per le amministrazioni regionali, il servizio sanitario nazionale, per gli enti locali e i segretari comunali e provinciali, viene costituito un secondo comitato di settore dove i rappresentanti saranno designati dai comitati di settore e possono assistere l'Aran nello svolgimento delle trattative.

Entro qualche mese vedremo il cartellino al collo degli impiegati a contatto col pubblico e saranno previsti  5 anni (più multa fino a 1.600 euro) per chi attesta falsamente la propria presenza in servizio ovvero giustifica l'assenza mediante una certificazione medica falsa. In questo caso, paga, anche, il medico, con la radiazione dall'albo. Queste e tante altre le novità previste dalla nuova riforma Brunetta, pronta ad entrare in vigore.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il