Mutuo a tasso variabile con tetto massimo: offerte banche. Confronto e consigli su quale scegliere

Tra tasso fisso e tasso variabile spunta la nuova opzione del tasso variabile con tetto massimo. Le diverse proposte



Banche e operatori di settore prevedono una ripresa della domanda di prestiti per la casa nei prossimi mesi e con i tassi ai minimi e l'Euribor a un mese arrivato sotto lo 0,5% l'occasione è buona per orientarsi al tasso variabile.

I mutui fissi registrano un tasso intorno al 5% ed è questo valore che li rende poco appetibili rispetto ai variabili in questo momento storico. Basti pensare, per esempio, che, secondo le rilevazioni di Mutuionline, un mutuo a 20 anni di 100mila euro costa con una rata mensile media 501 euro, lo stesso mutuo paga sul fisso una rata mensile di 687 euro.

Certo la convenienza sembra ora evidente, ma per chi sceglie il mutuo variabile sarebbe opportuno ricordare che questo è inevitabilmente destinato a salire. Così per uscire dal labirinto di scelta tra fissi, alti, e variabili, non costanti e sicuri, ecco spuntare la formula dei variabili con il tetto massimo.

E le offerte in questo ambito sono tante. Si parte da quella proposta da Banca Mps che ha lanciato Mutuo Mps protezione con cap al 5,5%, premiato dall'Osservatorio finanziario come miglior mutuo 2009, con gli spread che oscillano dall'1,65% (durata 10 anni) al 2,15% (40 anni): se il cliente acquisisce due polizze collegate (scoppio/incendio e un' altra a scelta) lo spread scende all'1,60% (promozione valida fino al 31 dicembre).

Diversa l’offerta di Intesa Sanpaolo, che stabilisce un tetto che si apre al 6,25% e che punta sul fisso offrendo la nuova versione di Domus fisso al tasso nominale del 4,85%. L’altra offerta è quella proposta da Barclays. Si chiama Mutuo tasso protetto Barclays ed è un finanziamento con spread dell'1,4% (per durate da 20 a 30 anni) agganciato all'Euribor a 3 mesi.

La protezione scatta nel caso il tasso finito (Euribor+spread) superi il 5,5%. Bpm, invece, ha lanciato Mutuo tassosemprebasso: il tetto scatta se il tasso finale arriva oltre il 5,5%. Da Banca Sella arriva, invece, linea Rubino che prevede spread dal 2,15 al 2,40% abbinati a cap dal 5,5 al 6,5%.

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il