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Lavoro e giovani 2009: licenziamenti e mancate assunzioni per la crisi a migliaia secondo Istat

I giovani i più colpiti dalla crisi. Il lavoro non c'è. Gli ultimi dati Istat



La crisi si dice stia passando ma la gli effetti della recessione continuano a sentirsi profondamente e a risentirne di più sono i giovani che, tra scarse proposte e posti ‘in bilico’ rischiano di non avere ambizioni per il futuro. Licenziamenti, assunzioni con il contagocce, contratti di collaborazione non rinnovati e tante prospettive che svaniscono, anche per i laureatiche dopo anni di studio vedono andare in fumo le loro aspettative.

La crisi di fatto li sta colpendo in modo più acuto di quanto non stia facendo con altre fasce d'età più tutelate. Secondo gli ultimi dati trimestrali diffusi dall’Istat, alla fine di giugno, il tasso di disoccupazione per il segmento tra 15 e 24 anni è arrivato al 24%. Quasi quattro punti percentuali in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. In pratica, un ragazzo su quattro, insomma, è alla ricerca di un lavoro.

Il peggioramento ha interessato in particolare i ragazzi, il cui tasso disoccupazione è cresciuto del 4,2% mentre quello delle loro coetanee è salito di poco più della metà (+2,5%). A fare i conti con la perdita di un impiego sono soprattutto i diplomati.

Basti pensare che la disoccupazione degli under 35 con un diploma da 4-5 anni è salita, in un anno, dal 7,2% al 9,2%, mentre per chi ha un diploma da 2-3 anni è cresciuta del 2,3%. Dal punto di vista geografico, è il Mezzogiorno l’area più colpita.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il