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Riforma università Gelmini: le novità. Cosa cambia?

Via libera al disegno di legge sull'università del ministro Gelmini. Le novità



Via libera al disegno di legge sull'università del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini. Cambiano le modalità di elezione dei rettori, che potranno rimanere in carica 8 anni e saranno scelti con voto ponderato dei soli docenti, facoltà e dipartimenti dovranno essere semplificati e le prime potranno essere al massimo 12 negli atenei più grandi, il ricercatore diventa a tempo determinato.

Solo chi ha l'abilitazione può partecipare ai concorsi di ateneo che si svolgeranno per titoli e curriculum con i bandi pubblicati anche sul sito dell'ue e del miur. Eliminati, invece, i concorsi per i ricercatori a tempo indeterminato, ma ci saranno solo contratti a termine di tre anni rinnovabili con selezioni pubbliche. Dopo il terzo anno lo studioso può essere chiamato dall'ateneo per un posto di docente. Anche il ministero potrà fare i suoi bandi per sostenere i migliori.

Previsti, inoltre, premi per gli studenti migliori e più soldi ai professori meritevoli. Il ministero dell'economia darà, infatti, vita ad un fondo per il merito degli universitari che erogherà borse di studio e buoni. Questi soldi potranno essere utilizzati anche per mantenersi negli studi. Previsti prestiti d'onore. Docenti e ricercatori riceveranno anche voti da parte degli alunni e chi risulterà ‘bocciato’ non avrà diritto agli scatti stipendiali.

I prof, inoltre, saranno obbligati a fare 1.500 ore all'anno, di cui 350 dedicate alla didattica. E, infine, senati accademici e cda dovranno essere più snelli e sotto osservazione i bilanci degli atenei: chi non saprà tenere i conti in regola o rientrare da situazioni di dissesto finanziario rischia il commissariamento. Le Università avranno tempo 180 giorni per rivedere i loro statuti.

Sugli obiettivi delle riforma, la Gelmini ha poi spiegato: “Senza pensare che questa riforma sia la panacea di tutti i mali, credo che si possano raggiungere due obiettivi. Da una parte quello di valorizzare le eccellenze che ci sono. Dall'altra, avere un buon livello di sistema formativo è un obiettivo da garantire a tutto il paese”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il