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Zone franche: comuni con esenzioni fiscali per aprire nuove aziende

I 22 comuni- zone franche che usufruiranno delle agevolazioni per le Pmi.



Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola ha ufficialmente proclamato la nascita di 22 Zone Franche Urbane, il cui accordo è stato sottoscritto dal Ministro insieme ai sindaci dei 22 Comuni interessati, alla presenza del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Per i comuni interessati, sono previste sono speicifiche esenzioni fiscali e previdenziali, per un tempo che durerà diversi anni, per le attività d'impresa. I comuni ‘franchi’ sono Catania, Gela, Erice (Sicilia); Crotone, Rossano e Lamezia Terme (Calabria); Matera (Basilicata); Taranto, Lecce, Andria (Puglia); Napoli, Torre Annunziata e Mondragone (Campania); Campobasso (Molise); Cagliari, Iglesias e Quartu Sant ' Elena (Sardegna); Velletri e Sora (Lazio); Pescara (Abruzzo); Massa Carrara (Toscana) e Ventimiglia (Liguria).

Napoli est, Torre Annunziata e Mondragone  beneficieranno di agevolazioni fiscali e contributive per la creazione di piccole e medie imprese usufruendo dei fondi per 6,5 milioni di euro, 5,3 milioni e 4 milioni di euro chee saranno sbloccati dalla Commissione europea.

Le agevolazioni a sostegno dello sviluppo aziendale si rivolgono agli imprenditori che manifesteranno la volontà di attivare piccole e microimprese all'interno del perimetro territoriale delle aree svantaggiate individuate dalle varie amministrazioni comunali.

L’operatività delle Zfu, ha spiegato il ministro allo Sviluppo economico Claudio Scajola, partirà dal primo gennaio: in queste settimane saranno varati i decreti attuativi e così i 50 milioni per il primo anno e gli altri 50 per il secondo anno saranno immediatamente a disposizione (per Taranto 3,1 milioni all’anno, per Lecce 1 milione 950mila, per Andria 2 milioni 452 mila).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il