BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Influenza A: sintomi, cure e consigli. Si diffonde in Italia. La situazione

Sei i morti tra Campania, Emilia Romagna e Lombardia. La situazione influenza A in Italia



“L'Italia con la Spagna è il Paese col maggior numero di casi di influenza A: 380 ogni 100mila abitanti”, ha detto il viceministro della Salute Ferruccio Fazio, che ha aggiunto: “Si tratta di un aumento di casi previsto, che anzi pensavamo si verificasse già un mese fa. Il sistema comunque sta reggendo bene” ricordando, però, che l'influenza A è comunque lieve e raccomandando la vaccinazione solo per le categorie a rischio.

Sei i morti tra Campania, Emilia Romagna e Lombardia
In tutti i casi si tratta di persone già debilitate da altre malattie o affetti da patologie. Per riconoscere il virus dell’influenza A, i sintomi da tenere sotto controllo sono: improvvisa febbre sopra i 38 gradi, raffreddore, mal di gola e tosse, mal di testa, dolori muscolari, stanchezza, affaticamento, nausea, vomito, diarrea, cui si possono associare pressione bassa e, nei casi più gravi, un colorito della pelle quasi bluastro.

Per prevenire la diffusione di un contagio capillare, da qualche giorno è disponibile presso alcuni ospedali di Italia il vaccino contro il virus dell’influenza A, per il momento riservato solo a determinate categorie di persone. Dopo il vaccino ai medici e agli operatori sanitari, il 2 novembre inizieranno a essere vaccinate le donne incinte a partire dal secondo trimestre di gravidanza. Corsia preferenziale anche per i bambini tra i 6 mesi e i 17 anni con malattie croniche e per i prematuri sotto i 24 mesi.

Sarà possibile vaccinarsi in ospedale, nei poliambulatori e nei centri di quartiere dell’Asl. Gli under 18 con patologie croniche e le gravide che saranno chiamati a fare il vaccino in Lombardia sono più di 300 mila. La trasmissione del virus avviene per via indiretta, per esempio attraverso il contatto con mani contaminate da secrezioni respiratorie, ma, in realtà, l’influenza A si trasmette come la tradizionale influenza attraverso minuscole gocce di saliva quando si starnutisce o si tossisce o mentre si parla.

Tra uomini il contagio può essere facilitato dagli stessi fattori di rischio dell’influenza tradizionale: strette di mano, starnuti, luoghi chiusi ed affollati, per cui si consiglia di mantenere una distanza di circa 1 m nei contatti interpersonali. Il periodo di incubazione è di norma di alcuni giorni, ma si può anche ridurre fino a 24 ore.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il