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Taglio Irap per Pmi: risparmio medio per ogni impresa. Nuove ipotesi

La nuova ipotesi sul taglio dell'Irap per le Pmi



Dopo l’annuncio del premier Berlusconi sulla graduale riduzione dell’Irap fino alla sua totale abolizione, arriva una nuova ipotesi. Si parlerebbe di una sorta di franchigia per permettere la detrazione dalla somma delle imposte, dirette e indirette, dell'Irap dovuta sul totale delle retribuzioni pagate ai primi 50 dipendenti dell'azienda.

Questo per azzerare completamente la tassa sul costo del lavoro delle piccole e medie imprese e, contemporaneamente, alleggerirla proporzionalmente per tutte le altre. La proposta è stata messa nero su bianco in un emendamento firmato congiuntamente da tutta la maggioranza di governo presentato in commissione Bilancio al Senato, ma il Tesoro ha di nuovo preso tempo. La CGIA di Mestre ha condotto un’indagine per calcolare a quanto ammonterebbe l’alleggerimento per ciascuna azienda interessata dal provvedimento del taglio dell’Irap.

Si parla di una cifra che oscillerebbe tra i 1.000 e i 1.200 euro e le aziende coinvolte sarebbero oltre 4.450.000 pari al 99,2% del totale delle imprese. A questo risultato si è giunti calcolando la completa deduzione della retribuzione e del Tfr del lavoratore dipendente dalla base imponibile Irap (i contributi previdenziali oggi lo sono già), per cui in questo caso la perdita di gettito complessivo per l’Erario sarebbe di oltre 5,7 mld di euro e ciascuna azienda coinvolta risparmierebbe 1.290 euro l’anno.

Se, invece, si considera l’ abolizione totale della deduzione di 4.600 euro per dipendente per le aziende del Centro-Nord e di 9.200 euro per quelle del Mezzogiorno,il risparmio per ciascuna azienda, in questo caso, sarebbe di 998 euro con un mancato gettito per il fisco pari a 4,44 mld di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il