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Fine della crisi? Pil Usa +3,5%. Annuncio di Obama

La fine della crisi: dato reale o auspicato?



La fine della crisi: gli economisti l’hanno prevista, gli esperti l’hanno auspicata e il mondo intero attende l’uscita da un periodo difficoltoso che ha creato non pochi problemi nella vita di tutti giorni e di tutti. La previsione più diffusa tra gli economisti era quella che presupponeva un aumento del 3,2% (su base annua) del Pil americano al terzo trimestre.

Il dato, invece, che segna una crescita del 3,5%, è leggermente superiore alle attese e sembra caricarsi di una rilevanza storica importante, perché segnerebbe l'uscita ufficiale dell'economia americana dalla recessione. Ma è necessario rimanere, comunque, cauti: le statistiche sul Pil forniscono informazioni su ciò che è stato, non su quello che si verificherà.

Per cui i dubbi sul futuro dell’economia americana, e del mondo intero, continuano a persistere. La ripresa dell'ultimo trimestre è, infatti, il risultato della spesa pubblica avviata all'inizio dell'anno con il piano di sostegno da 787 miliardi di dollari approvato dal Congresso, all'insediamento dell'Amministrazione Obama.

Con il ritorno alla crescita si è interrotta la serie di quattro trimestri consecutivi di calo del pil: non era mai avvenuto da quando il governo aveva iniziato a pubblicare la statistica nel 1947. Ma la salute dell’economia è ancora fragile e gli effetti della crisi si fanno sentire sull’occupazione costringendo gli americani a guardare al futuro non del tutto con sicurezza.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il