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Conto corrente semplice con canone unico e spese fisse lanciato dall'Abi

Si chiama Conto Corrente Semplice la novità proposta dall'Abi. Cosa prevede



L’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana, e le Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU, il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, hanno siglato un importante accordo per dar vita al nuovo ‘Conto Corrente Semplice’, pensato sia per venire incontro alle esigenze dei consumatori, sia per incentivare l’inclusione finanziaria.

Si tratta di un prodotto chiaro e trasparente che, a fronte di un canone fisso, permette di fruire di un numero ben preciso di servizi e permette di effettuare un altrettanto preciso numero di operazioni. Chi apre in banca un Conto Corrente Semplice pagherà, dunque, ogni mese una quota fissa senza altri costi, spese o oneri aggiuntivi con l’eccezione degli oneri di natura fiscale previsti dalla Legge, cioè l’imposta di bollo.

Conto Corrente Semplice prevede, in particolare: un canone annuo onnicomprensivo e un tasso di interesse creditore fissati dalla banca; due distinte offerte a seconda che le operazioni siano eseguite allo sportello o online; un’elevata comprensibilità del prodotto grazie alla coincidenza tra canone onnicomprensivo del prodotto e Indicatore Sintetico di Costo riportato nella documentazione informativa: il numero di operazioni e la tipologia dei servizi corrisponde infatti al profilo tipo di utilizzo.

L’idea del progetto è quella di mettere a disposizione di tutti i cittadini un efficace strumento per favorire l’inclusione finanziaria di circa 8 milioni di consumatori italiani e agevolare l’accesso ai servizi bancari, specialmente delle fasce di clientela più deboli, quali i protestati, gli immigrati, i soggetti senza storia creditizia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il