BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Iab Forum 2009 e pubblicità online su Internet: qual è la situazione in Italia?

Innovazione pubblicità online allo Iab Forum di Milano 2009



Apre i battenti oggi la tappa milanese 2009 dello Iab Forum, in programma anche domani, 4 novembre, a Fiera Milano City. Parola d’ordine: innovare ed essere più competitivi, attraverso la rete. Al centro dell’edizione di questo 2009 c’è indubbiamente il ruolo dei media digitali interattivi nel tessuto economico italiano, la nuova percezione di Internet come strumento di comunicazione e business nell'anno della crisi.

Certo, il Web "made in Italy" ha compiuto quei passi in avanti di cui si parla almeno da un paio d'anni, colmando anche solo parzialmente le distanze che ci separano da altri mercati, come per esempio quello del Regno Unito, ma rimangono ancora dei gap che il BelPaese dovrà necessariamente riempire.

Il 2009 è stato l’anno peggiore di sempre e, secondo il rapporto annuale AdEx redatto da Iab Europe sulla base dei dati relativi a 19 Paesi del Vecchio Continente elaborati dalla società di ricerca Screen Digest, la crescita sostenuta registrata nel 2008 (+20%) ha subito un rallentamento significativo nei primi sei mesi del 2009 soprattutto nei mercati più maturi (Regno Unito, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia) ha continuato a correre a doppia cifra nei Paesi di seconda fascia.

Il blocco del giro d'affari dell'advertising on line, che coinciderà con un risicato +2,4% di incremento a fine anno, terminerà solo nel 2010, quando il mercato europeo dovrebbe poter segnare un bilancio di fine anno in attivo del 6,5%. I tagli alla spesa delle aziende hanno toccato anche i budget destinati alle iniziative di comunicazione e marketing sul Web e, in questo ambito, le previsioni di crescita attribuite all'Italia, nell'ordine del 10,5% sono un ottimo risultato, nonostante i valori ancora lontani da quelli sviluppati da altri Paesi.

Se l’effetto crisi si è fatto sentire nel settore pubblicità legata a tv e carta stampata, il web sembra non esser stato toccato dagli effetti devastanti dello tsunami economico. Tutt’altro. Il 2010 dovrebbe, addirittura, far segnare un'inversione di tendenza e portare il consuntivo globale della spesa in advertising a una crescita molto contenuta (+0,5%) prima che la ripresa si faccia concreta e sostenuta nel 2011, quando il giro d'affari di banner e compagnia dovrebbe fare un salto in avanti del 4%. Il Web dovrebbe quindi chiudere l'anno in attivo sebbene a fine giugno gli investimenti su scala mondiale sono scesi del 5% a 13,9 miliardi di dollari contro i 14,7 miliardi registrati dodici mesi prima.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il