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Liberi professionisti e crisi: quale è la situazione attuale?

Professionisti e i titolari di partita Iva: anche loro colpiti dalla crisi



Professionisti e i titolari di partita Iva: anche loro sono stati fortemente colpiti dalla crisi, il giro di affari delle ditte individuali si è vertiginosamente contratto, gli studi professionali hanno cominciato a licenziare i propri collaboratori e il terziario italiano si è rivelato un’infrastruttura troppo fragile per coltivare progetti di sviluppo.

Piccoli imprenditori, artigiani, professionisti e partite Iva sono così finiti nel mirino dello tsunami economico che ha travolto anche le categorie che vivevano meglio prima della crisi. Per fare qualche esempio basti pensare alla pelletteria fiorentina, le sedie di Manzano, le macchine per la concia di Vigevano, il meccanotessile di Biella, la meccanica strumentale di Vicenza hanno fatto segnare in base agli ultimi dati disponibili le più forti contrazioni nell’export; a Como sono crollati i ricavi delle aziende della seta e nel Varesotto, nella zona di Jerago e Gallarate, la meccanica è in grave sofferenza.

Nel frattempo, stando agli ultimi dati diffusi da Unioncamere, è boom delle Partite Iva e anche chi perde il posto fisso la apre. Ma la crisi colpisce anche i professionisti iscritti agli Ordini e non, sono informatici, consulenti, pubblicitari, ricercatori, designer, un popolo di migliaia di persone che, se pur con una buona rete di relazioni, stanno vivendo periodi di diffocltà.

Le aziende pagano con mesi di ritardo e a volte neanche. Leggermente più tutelata la maternità: alla neo-mamma vengono riconosciuti cinque mesi di paga purchè tronchi di netto tutti i rapporti e le consulenze aperte. Una volta tornata a lavoro, ricomincerà a ‘tessere’ nuovamente i suoi rapporti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il