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Vaccino influenza A: sicuro e da fare. Per i bambini 2 dosi

'Il vaccino contro il virus H1N1 è sicuro, è stato approvato in tutti i Paesi'. Lo assicura il viceministro Fazio



Sale ancora il numero delle vittime colpite da influenza A, con due nuovi casi di morte, uno registrato ad Eboli, uno ad Avellino ed uno in Umbria. Cresce ancora l’allarmismo ed anche il mondo dello sport si mobilita. Il viceministro alla salute, Ferruccio Fazio, assicura: “Il vaccino contro il virus H1N1 è sicuro, è stato sperimentato, testato e approvato in tutti i Paesi”.

Molti, fra cui alcuni medici, rimangono scettici sul suo valore curativo, altri, invece, vi hanno fatto subito ricorso. Ma il vaccino è stato consigliato a tutti: “Mi auguro che aumenti l'adesione alla campagna vaccinale per le influenze stagionali che per il futuro verosimilmente comprenderanno anche l'H1N1 fra i vari ceppi. Le mie raccomandazioni sono due: che le categorie a rischio si vaccinino perché rischiano molto, l'altra è che i vaccini sono sicuri, sono usati in tutto il mondo e non si può pensare i governi di tutto il mondo utilizzino dei vaccini che non sono sicuri”, ha sottolineato Fazio.

Esposti a maggiori rischi sono i bambini, perché sono coloro che non hanno ricordi immunitari nel loro organismo, rispetto agli adulti, per cui il vaccino è consigliato soprattutto a loro, tanto che, secondo quanto stabilito, i bambini sotto i dieci anni di età dovranno fare due dosi di vaccino contro l'influenza A, contrariamente alle altre fasce di età per le quali è prevista una sola dose.

Fazio spiega infatti: “Allo stato attuale sotto i dieci anni è prevista la doppia dose a tre settimane di distanza l'una dall'altra. Non è escluso che si possa fare una valutazione per cui il richiamo o entrambe le dosi possano contenere la metà dell'antigene”.

Il vaccino è consigliato a donne in gravidanza dal quarto mese in poi, a bambini da 6 a 24 mesi nati prematuri, a persone considerate a rischio con un’età compresa tra i 6 mesi e i 64 anni. Nel frattempo, secondo gli ultimi dati disponibili, la diffusione del virus è arrivata a 9,5 casi per mille, un livello più alto del picco raggiunto dall’influenza stagionale lo scorso inverno e vicino al record (attorno al 15 per mille) registrato nel 2002/2003.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il