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Processo breve: le novità. Che cosa cambierà? Prescrizione tra 2 anni

Via libera al processo breve con durata massima di sei anni. Le novità in materia di giustizia



Il disegno di legge sul processo breve arriva in Senato, presentato dal Pdl e sottoscritto dalla Lega e composto da tre articoli. Nell'articolo 1 si fissano le modalità per la durata dei processi, oltre la quale, se il ddl diventasse legge, il processo verrà estinto. Nel testo si legge: “Non sono considerati irragionevoli i periodi che non eccedono la durata di due anni per il primo grado, di due anni per il grado di appello e di ulteriori due anni per il giudizio di legittimità, nonché di un altro anno in ogni caso di giudizio di rinvio.

Il giudice, in applicazione dei parametri di cui al comma 2, può aumentare fino alla metà i termini di cui al presente comma. Se vengono superati i limiti di ragionevole durata, il processo è estinto (articolo 2), nei processi per i quali la pena edittale è inferiore nel massimo ai dieci anni di reclusione”. L'articolo 3 contiene, infine, disposizioni relative all'entrata in vigore della legge e all'applicazione delle norme sull'estinzione processuale.

Via libera al processo breve con durata massima di sei anni. Novità, anche, per quanto riguarda la prescrizione che scatterà dopo due anni dalla richiesta di rinvio a giudizio del pubblico ministero per i processi in corso in primo grado e per reati inferiori nel massimo ai dieci anni di reclusione.

Riprende, inoltre, corpo la reintroduzione dell'immunità parlamentare, che il presidente della Camera, gianfranco Fini, non ritiene essere ‘uno scandalo purchè non diventi impunità. Si tratta di garantire per il potere legislativo la possibilità che la Costituzione definisce di agire in piena autonomia senza per questo limitare il diritto del potere giudiziario di indagare”.

Le nuove disposizioni sul processo non si applicano nei processi in cui ‘l'imputato ha già riportato una precedente condanna a pena detentiva per delitto’; non si applicano per i reati legati all'immigrazione, agli incidenti sul lavoro, alla mafia e al terrorismo. E ancora ai reati per associazione per delinquere, incendio, pornografia minorile, sequestro di persona, atti persecutori, circonvenzione di persone incapaci e per traffico illecito di rifiuti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il