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Un utente su tre chatta dal lavoro: alle aziende costa 500 milioni di euro

Ogni momento sembra essere quello giusto per collegarsi a una chat-line. Ovunque ci si trovi, soprattutto al lavoro.



Ogni momento sembra essere quello giusto per collegarsi a una chat-line. Ovunque ci si trovi, soprattutto al lavoro. Stando a uno studio condotto da Internet Monitoring sui frequentatori delle chat, infatti, un terzo dei cybernauti accederebbe alle stanze virtuali direttamente dalla scrivania dell'ufficio. Un'abitudine non proprio economica, dato che il relativo costo annuo per le aziende sarebbe di circa 500 milioni di euro.

Basata su questionari distribuiti a 300 utenti, l'indagine fa il punto sull'utilizzo improprio dei computer da parte dei dipendenti. Nello specifico, la ricerca ha preso in esame 8 delle maggiori chat-line italiane cui si connettono in media circa 22 mila utenti al giorno.

Stando ai risultati dello studio, l'identikit dell'utente medio che utilizza le chat al lavoro nella maggior parte dei casi parla di un uomo (53% del campione), prevalentemente celibe (60%), con un livello di istruzione medio alto, spesso con mansioni manageriali (40%) edi età inferiore ai 30 anni (67%). Diverso invece il profilo emerso per quanto riguarda l'universo femminile alle prese con stanze virtuali: per il 67% sono sposate, per l'80% in possesso di un diploma di scuola media superiore e occupate in ruoli impiegatizi.

Per quanto riguarda infine la molla che spinge a partecipare alle chat, il 63% degli utenti che chattano dal lavoro ha dichiarato di non essere soddisfatto della propria occupazione e la maggioranza di loro (57%) sostiene di ricorrere allo strumento virtuale per fare amicizia o semplicemente per ricevere ascolto. Quattro chiacchiere al lavoro fanno sempre comodo, anche se sono virtuali.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il