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Lavoro e influenza A negli uffici: molte assenze negli uffici. Che cosa fanno le aziende?

I consigli alle aziende per contrastare la diffusione del virus A



Mentre continuano a diffondersi notizie su nuove vittime per influenza A, il virus arriva nelle imprese italiane e, se i picchi previsti dalle autorità verranno toccati, molte dovranno anche riorganizzare turni e reparti per sopperire alle assenze di lavoratori malati o che necessitano di stare a casa per accudire i propri figli.

Qualche azienda pensa anche all'eventualità di sospendere le ferie natalizie. Per far fronte ad un’emergenza di salute che andrà ad intaccare anche il comparto del lavoro, Confindustria ha avviato un ciclo di seminari con lo scopo di illustrare alle aziende come pianificare, in caso di pandemia influenzale, un efficace piano di continuità operativa. Le aziende più colpite sono gli ospedali.

“La maggior parte delle imprese ha predisposto una campagna informativa per via interna, tenendo costantemente aggiornati i lavoratori tramite il sito internet o la posta elettronica”. Il ministero del Lavoro ha, infatti, stimato che l'influenza A avrà un impatto notevole sulle imprese. Per questo rivolgendosi ai datori di lavoro, per ridurre la diffusione del virus, ha chiesto di lasciare che i lavoratori con sintomi influenzali abbandonino temporaneamente i luoghi di lavoro e rientrino in azienda solo dopo 24 ore dal termine dei sintomi.

Secondo il ministero, i datori devono, oltre a fornire ai lavoratori le corrette informazioni sulla nuova influenza, mettere costantemente a disposizione dei lavoratoti detergenti liquidi a base di alcol e pulire con molta attenzione e regolarità superfici toccate con le mani come scrivanie, computer, telefoni, maniglie e lavandini e rubinetti.

Nelle aree comuni, corridoi, servizi igienici, sale d'attesa e mense, devono, inoltre, essere sempre disponibili salviettine monouso umidificate e ogni impresa dovrà essere in grado di fornire anche mascherine respiratorie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il