BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni professionisti come commercianti e medici a rischio sopratutto per i più giovani

Novità necessarie per le casse previdenziali degli Ordini. Il ministro Brambilla spiega



Le casse previdenziali degli Ordini devono garantire bilanci trentennali (2006-2036) stabili e una solidità patrimoniale per i prossimi 50 anni. Secondo le elaborazioni del nucleo sui bilanci redatti da tutte le casse, ce ne sono 8 che andranno in rosso prima del 2036: la cassa forense (avvocati) dal 2035, l’Inarcassa (ingegneri e architetti) e la Cnpr (ragionieri e periti commerciali) dal 2032, l’Enasarco (agenti di commercio) dal 2030, l’Enpacl (consulenti del lavoro) dal 2020, l’Enpav (veterinari) dal 2025, l’Inpgi (giornalisti) dal 2026, l’Enpam (medici) dal 2027 al 2028, secondo le diverse gestioni.

E’, dunque, necessario Secondo il ministro del Lavoro, Alberto Brambilla, è, dunque, necessario intervenire per essere sicuri che anche i professionisti che cominciano a lavorare oggi abbiano garantita la pensione. Secondo Brambilla bisogna intervenite sull’aumento delle aliquote contributive, che oggi sono intorno al 10% mentre la media europea è del 20-22%, sull’incremento delle annualità per la base di calcolo della pensione, non  considerando più gli ultimi 10-15 anni di retribuzione, e rivedere i coefficienti di calcolo per considerare l’allungamento della vita media.

Il tutto per assicurare ai professionisti, un domani, pensioni adeguate allo stile lavorativo adottato in vita. In questo quadro sarà anche necessario esaminare le spese di gestione delle stesse casse.
 

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il