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Commenti sui blog: licenziato per una risposta volgare dopo essere stato trovato tramite Ip

Parole sbagliate sanzionate anche sul web. Il caso



Parole sbagliate sanzionate anche sul web. Dedicato a chi crede di poter scrivere qualsiasi cosa su Internet perché tanto coperto da anonimato, arriva un avviso: attenti a ciò che scrivete perché ognuno di noi può essere rintracciato anche sul web. A dimostrarlo l’ormai famoso caso di un lettore delle pagine elettroniche del quotidiano St. Louis Post-Dispatch che a causa di un commento sbagliato pubblicato su un blog del giornale si è rimasto senza lavoro.

Il messaggio riportava la parola ‘pussy’. Il giornalista Kurt Greenbaum venerdì scorso invitava i suoi lettori a rispondere alla domanda ‘Qual è la cosa più strana che avete mangiato? Vi è piaciuta?’. E questo ‘ingenuo’ lettore ha risposto ‘pussy’. Il moderatore è subito intervenuto cancellando il post, considerando volgare il termine incriminato, ma l’anonimo lettore, non convinto, ha pensato bene di replicare, postando nuovamente il messaggio.

A questo punto Greenbaum è andato a fondo alla questione, tramite l’indirizzo IP da cui proveniva il commento è riuscito a risalire all’istituto scolastico dal quale proveniva il messaggio e presso il quale l’utente era impiegato.

Così ha chiamato il direttore della scuola, lo ha informato dell’accaduto, i tecnici dell’istituto sono riusciti a identificare il computer utilizzato per inviare il messaggio e chi lo utilizzava in quel momento, tanto che, dopo un faccia a faccia con il direttore, l’uomo ha rassegnato le dimissioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il