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Clima e Copenhagen 2009: Cina e Usa annunciano importanti riduzioni inquinamento al vertice

Cina e Usa rilanciano sull'impegno per il clima. La conferenza di Copenghen



La Cina ridurrà le proprie emissioni a effetto serra per unità di prodotto interno lordo, del 40-45% entro il 2020, rispetto ai livelli del 2005. E’ questo il primo obiettivo che sarà comunicato alla conferenza sul clima di Copenhagen a inizio dicembre.

E gli Usa rilanciano, avanzando la loro prima proposta concreta per arrivare a un accordo internazionale a dicembre. Barack Obama proporrà ai leader internazionali un taglio delle emissioni del 17%, rispetto ai valori del 2005, entro il 2020. Si consideri che per l'Unione europea l'obiettivo, vincolante dopo la direttiva dell'anno scorso, è del 20%.

La proposta del 17% equivale a quella varata dalla Camera dei Rappresentanti nel giugno scorso ma resta, comunque, inferiore ai livelli stabiliti dal trattato di Kyoto che prendeva come riferimento le emissioni del 1990. Bonn il caponegoziatore dell'Onu per il clima Yvo de Boer ha detto: “La presenza del presidente Obama alla conferenza del prossimo mese è di importanza cruciale per arrivare a un buon risultato. Abbiamo bisogno di un'indicazione da parte degli Stati Uniti su quello che sono in grado di fare in termini numerici per ridurre le emissioni”.

Gli obiettivi che saranno annunciati da Obama a Copenhagen rimarranno tuttavia lettera morta fino a che non saranno approvati in via definitiva dal Congresso. Una ratifica non è prevista prima della prossima primavera.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il