BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Internet, Facebook e aziende italiane: regole e decalogo pubblicato da Enel

Il decalogo Enel per un buon uso dei social network



Un uso inappropriato e sbagliato dei social network può provocare conseguenze molto spiacevoli. Gianluca Comin, direttore Relazioni Esterne di Enel, dice che “il web sociale è un grande strumento di comunicazione ma bisogna saper bene sfruttarlo”. Così proprio Enel ha preparato una sorta di decalogo per un buon uso del web. Poche, semplici regole per evitare guai.

I primi consigli per i propri dipendenti sono di carattere generale: 1) Bisogna considerare che i dati personali, le informazioni e le immagini contenuti nel profilo utente possono essere copiati e utilizzati per costruire profili personali o per essere ripubblicati altrove. Anche a distanza di tempo. 2) Leggere attentamente le condizioni d'uso e le garanzie di privacy offerte dal sito. 3) Evitare sempre comportamenti che possono risultare lesivi della riservatezza e delle libertà individuali di altri soggetti, delle disposizioni sul diritto di autore o che violino la legge in qualsiasi modo.

La seconda parte del decalogo, invece, è dedicata al rapporto con il datore di lavoro: non devono essere utilizzati contenuti riservati o che possano gettare discredito sull'azienda; qualora sia inserito un commento su un qualsiasi aspetto della vita aziendale, è necessario identificarsi come dipendente ed inserire la precisazione che l'opinione espressa è personale.

E ancora, nelle discussioni virtuali non devono essere modificati o eliminati gli interventi precedenti espressi da altri soggetti anche se non conformi al vero, cioè in contrasto con la linea aziendale ed è necessario comportarsi in modo trasparente qualora siano revisionate in qualsiasi modo informazioni presenti on line; non devono essere menzionati nominativi di dipendenti, clienti, partner o fornitori. Chi trasgredisce può subire conseguenze sul piano giuridico e disciplinare.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il