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News a pagamento: Google pagherà gli editori dopo le prime cinque pubblicate. Il meccanismo

First Click Free la nuova formula di Google per le news a pagamento. Come funzionerebbe



Google insieme agli editori che decideranno di accettare la formula dell'informazione a pagamento: i primi 5 click su Google News saranno gratis, tutti gli altri a seguire saranno, invece, chiusi da identificazione e paywall.

Questa nuova idea di Google si chiama First click Free (primo click gratuito), soluzione di compromesso pensata per evitare il cosiddetto cloaking. Google attende ora una risposta da parte degli editori. Con la nuova formula, se si cercano informazioni su Google News, il primo click sarà sempre gratuito e permetterà l'accesso alla versione full dell'articolo, mentre gli altri click a seguire sulla pagina, però, saranno bloccata da un paywall, permettendo all’editore di applicare la soluzione a pagamento.

Per evitare, inoltre, che si ecceda, il servizio limiterebbe il First Click Free a solo 5 click giornalieri. Ciò significa che ogni utente,per esempio, potrebbe accedere ad esempio a 5 articoli di fonti quali il Wall Street Journal a titolo gratuito provenendo da Google News, ma sarebbe limitato nei click successivi e, soprattutto, non potrebbe leggere l'intero articolo. Oltre il limite dei 5 click l'utente sarà costretto al login.

Questa è soluzione migliore cui Google ha pensato senza negare, però, lo spazio sulla sua home page news alle testate che non intendono fruire di questa opzione, limitando del tutto l'accesso gratuito ed imponendo un paywall a capo delle proprie pagine. L’iniziativa di Google sembra la resa di quel sistema che ha fatto la fortuna del motore di ricerca di notizie che consente a chi clicca sul portale di accedere gratis ai contenuti dei vari giornali. Ora l'edicola virtuale ora non sarà più senza fondo.

La notizia è stata subito rilanciata dall'ammiraglia di Murdoch, il Wall Street Journal, che già riserva alcuni contenuti al servizio a pagamento. La mossa avviene dopo che il capo di News Corp. (un gigante che controlla dalle tv di Sky al Times di Londra al New York Post) aveva fatto balenare l'idea di togliere i suoi giornali dal motore di ricerca. In un primo momento Google aveva risposto che tutti gli editori sono liberi di farlo.

Qualche settimana fa, poi, Murdoch aveva annunciato di aver ceduto i diritti di pubblicazione web a Bing, il giovanissimo motore di ricerca in forte concorrenza con Google . Ma poi le voci di un contatto tra i due si sono placate, per cui la partita è ancora aperta. “Siamo aperti a diverse opzioni pur di avere un onesto anche se modesto pagamento per il valore che i creatori di contenuti offrono agli aggregatori. Io credo che ci arriveremo”, ha concluso Murdoch.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il