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Aumenti stipendi nel 2010 per impiegati e lavoratori italiani: previsioni negative

L’Italia è l’unico paese europeo dove il 2010 non significherà miglioramento nelle buste paga



Chi riteneva che il lento tramontare della crisi economica avrebbe potuto riportare benefici sul piano lavorativo e ad alzarsi stipendi rimasti incerti fino a poco tempo fa, dovrà ricredersi.

Secondo un’indagine condotta dalla Hewitt Assiciates, Salary Increase Survey, in 30 nazioni di tutto il mondo, in Italia le retribuzioni cresceranno a tassi che varieranno tra il 2,8% e il 3,2%; dirigenti e quadri per il prossimo anno avranno un tasso di crescita con un +0,7% rispetto al 2009, mentre l’incremento retributivo dei top manager italiani passerà dal 2,3% del 2009 al 3% del 2010. Infine, per quanto riguarda la posizione degli impiegati, sembra che la loro situazione retributiva non subirà alcun mutamento.

Questi numeri dimostrano che l’Italia è l’unico paese europeo, insieme solo alla Svezia, in cui il nuovo anno 2010 non significherà miglioramento nelle buste paga. La maglia nera dell’andamento retributivo per le tute blu dovrebbe spettare alla Svizzera con l’1,7 per cento.

Bassi gli incrementi anche nel Regno Unito (2,1 per cento) e Germania (2,4 per cento). Anche in questo caso l’Italia, insieme all’Austria, è l’unica nazione in cui la crescita nominale dello stipendio del 2010 è inferiore a quella del 2009.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il