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Liquidazione e Tfr per coprire parte della Finziaria 2010? Insorge opposizione e sindacati

Arriva oggi in Aula Montecitorio il ddl Finanziaria 2010. Le previsioni sul Tfr



Arriva oggi in Aula Montecitorio il ddl Finanziaria 2010. Secondo l’opposizione, il testo approvato non contiene misure a sostegno dei redditi e delle famiglie, né per le popolazioni dell’Abruzzo. Confermate, invece, le disposizioni sulla vendita dei beni confiscati alla mafia. Non è escluso che il Governo decida di chiedere le fiducia.

La manovra complessiva muove risorse per 8,9 miliardi di euro, salendo di quasi un miliardo rispetto alle ultime stime. Dal fondo Tfr inoptato, che confluisce in un fondo di tesoreria, altri 48 milioni arriveranno dal codice delle autonomie e 200 dai fondi fas, infine 350 milioni dalla voce rivalutazione terreni. Cgil, Pd e Italia dei valori, non sono affatto d’accordo sull'utilizzo da parte dell'esecutivo del fondo Tfr, che per 3,1 miliardi, confluisce dall'Inps al Tesoro e posto a copertura di circa un terzo della manovra 2010.

Agostino Megale, segretario confederale del sindacato ha detto con fermezza: “Il governo si fermi e tenga giù le mani dalle liquidazioni: ha deciso di appropriarsi del Tfr senza chiedere il permesso a nessuno tanto meno ai lavoratori”. Si prepara a dare battaglia il Pd: “Il relatore è stato un sicario del governo”, ha dichiarato ieri Baretta del Pd.

Mentre la questione del gettito dello scudo fiscale, il cui consuntivo si potrà fare solo al 15 dicembre quando scadono i termini per le adesioni, crea ancora tensioni. I circa 4 miliardi del presunto gettito dello scudo vengono usati due volte: una volta nel 2009 per finanziare taglio e rinvio dell'acconto Irpef del novembre scorso e l'altra per coprire una serie di spese a valere sul 201. Questa manovra acrobatica si realizzerà grazie ad una sorta di fondo-salvadanai, in cui confluiscono 3,7 miliardi di copertura (ma dove confluiranno anche i 3,1 del Tfr, il miliardo di Trento e Bolzano i 350 milioni di rivalutazione dei terreni, il Fas e altro fino a 8,8 miliardi).

Il Fondo-salvadanaio sarà il rubinetto di Palazzo Chigi da cui dipenderà l'erogazione, fuori del controllo del Parlamento, di tutti gli 8,8 miliardi della Finanziaria 2010. La manovra prevede, inoltre, sul fronte lavoro un rafforzamento del piano anti-crisi per i lavoratori a progetto: a loro spetterà una somma pari al 30% del reddito percepito nell'anno precedente (e comunque non più di 4.000 euro) se avevano un basso reddito con un solo committente ed ora risultano senza contratto di lavoro per almeno 2 mesi.

Verranno, inoltre, prorogati al 2010 tutti gli ammortizzatori in deroga introdotti nel 2009 che verranno anche estesi a settori o ambiti ora non coperti. Prevista poi la ‘portabilità’ dell' indennità di disoccupazione: i datori di lavoro che assumono, a tempo pieno ed indeterminato, lavoratori che percepiscono l'indennità di disoccupazione, possono beneficiare un incentivo pari alla stessa indennità spettante al lavoratore.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il