Finanziamenti e prestiti alle imprese continuano grazie alle piccole banche. Parola di Draghi

Fondametale il ruolo nelle piccole banche per combattere la crisi. Le parole di Draghi



“Se non ci fossero le banche piccole, le conseguenze della crisi attuale sarebbero più severe per un numero rilevante di famiglie e di piccole e medie imprese. Si deve alla presenza delle banche piccole a fianco di quelli grandi se nella crisi che stiamo attraversando l’offerta di credito alle nostre imprese è diventata sì più scarsa, ma non si è inaridita”: parla così il Governatore della Banca di Italia, Mario Draghi in occasione del cinquantesimo di CrediUmbria, una Banca di credito cooperativo.

Draghi ha esaltato il radicamento nei territori che ha consentito alle Banche cooperative di esercitare un ruolo stabilizzatore delle fonti di finanziamento delle piccole imprese, di estendere il sostegno anche a quelle di medie dimensioni che incontrano difficoltà a trovare finanziamenti presso le banche più grandi’.  Le Bcc sono piccole banche, cresciute negli ultimi anni (il numero medio degli sportelli per ciascuna è raddoppiato da 4 a 8) e diventate sempre più efficienti.

Secondo Draghi “mentre le banche più grandi, impegnate in complesse riorganizzazioni, si sono orientate verso modelli di intermediazione in cui trovavano maggior peso procedure e contratti standardizzati, le piccole tra cui le Bcc hanno mantenuto la capacità di continuare a offrire finanziamenti sulla base di una stretta interazione con il cliente”.

Inoltre, ‘le banche cooperative si distaccano dalle altre per la loro componente mutualistica: agiscono coniugando l’esercizio dell’attività secondo criteri imprenditoriali con la missione di banca della comunità locale, che antepone i vincoli di solidarietà al profitto. 

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di Marianna Quatraro Fonte: pubblicato il