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Evasione fiscale e controlli nel 2010. Cosa verrà verificato e a quali imprese e imprenditori.

Controlli anti evasione più duri e serrati. Le novità



Evasione fiscale internazionale per le grandi aziende; controllo tra reddito dichiarato e case, auto, barche, ville possedute e controlli incrociati tra Inps e Inail e interconnessione delle nostre banche, controlli a tappeto per chi non è in regole: queste le novità in materia di controlli fiscale presto in vigore in Italia.

La priorità del governo resta, dunque, per il momento la lotta all’evasione internazionale, poi vengono i controlli sulle grandi imprese. Già oggi quelle che registrano ricavi sopra i 300 milioni annui sono nell’occhio del mirino dal fisco una volta l’anno e nel 2010 questa soglia si abbasserà.

“Inoltre vogliamo insistere con le indagini bancarie e con gli accertamenti sintetici, che vuol dire mettere a confronto il reddito con il tenore di vita. Un meccanismo che funziona benissimo e fin qui poco sfruttato. Finora si facevano 4 mila controlli l’anno, nel 2009 ne abbiamo già fatti 20 mila, recuperando 300 milioni di imposte evase. E nel 2010 i controlli saliranno a 35 mila”, ha detto il presidente dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera.

In merito allo scudo, Befera, inoltre, dice: “Per chi lascia i patrimoni nei paradisi fiscali e viene scoperto, saranno dolori. I soldi saranno ritenuti frutto di evasione salvo prova contraria, e si pagherà una sanzione che può arrivare fino a un massimo del 480 per cento della maggior imposta dovuta e non pagata” E assicura: “ Le nuove norme antievasione, entrate in vigore insieme allo scudo fiscale, sono molto più dure”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il