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Esportazioni in Italia nel 2009: fatturato, dati e statistiche. Crolla il Made in Italy

Made in Italy in crisi: i dati dell'ultimo anno



Made in Italy in crisi: gli effetti della crisi si fanno ancora sentire e crollano le esportazioni italiane, soprattutto quelle verso i paesi Ue, con percentuali minori verso quelli extra Ue. E’ l'Istat a comunicare il nuovo fenomeno nello studio 'Le esportazioni regionali italiane'.

Nei primi nove mesi del 2009, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, il valore delle esportazioni italiane registra una flessione del 23,1%, a causa di consistenti riduzioni tendenziali dei flussi sia verso i paesi Ue (-25,5%) sia, in misura più contenuta, verso i paesi extra Ue (-19,7%). Nei primi nove mesi del 2009, rispetto al corrispondente periodo del 2008, tutte le regioni fanno registrare una flessione delle esportazioni, ad eccezione della Liguria (+8,8%, per il forte incremento delle vendite all'estero dei mezzi di trasporto).

Fra le regioni che più contribuiscono ai flussi commerciali con l'estero, le flessioni maggiori riguardano Sardegna (-50%), Sicilia (-40,8%), Abruzzo (-35,7%), Marche (-28,4%), Puglia (-27,8%), Piemonte (-25,9%), Emilia-Romagna (-25,4%), Lombardia (-22,6%) e Veneto (-20,7%).

L'analisi dell'andamento delle esportazioni per area di sbocco nei primi nove mesi del 2009, rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente, mette in evidenza come la flessione delle esportazioni dell'area nord-occidentale, pari al 22,5%, abbia interessato maggiormente i flussi verso i paesi Ue (-26,9%), con variazioni particolarmente negative verso Spagna, Regno Unito e Germania. Per i paesi extra Ue (-15,7% nel loro complesso) si rilevano flessioni marcate verso Russia, Turchia, Brasile, paesi Mercosur, Sudafrica e India. 

La struttura geografica delle esportazioni della ripartizione si è modificata a favore dell'area extra Ue che, nei primi nove mesi del 2009, ha assorbito il 41,3% delle esportazioni, rispetto al 40,9% del corrispondente periodo del 2008. Nell'area meridionale e insulare la flessione delle esportazioni (-33,6%) è più intensa per i flussi diretti verso i paesi Ue (-34,5%), rispetto a quella rilevata per le esportazioni dirette verso i paesi extra Ue (-32,4%) e la composizione delle esportazioni delle regioni meridionali e insulari per area geoeconomica di sbocco ha visto aumentare di 0,7 punti percentuali la quota verso i paesi extra Ue a scapito di quella verso i paesi Ue.

Considerando, invece, i settori che contribuiscono maggiormente alle esportazioni nazionali, flessioni significative si registrano prodotti petroliferi raffinati (-44,4%), metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-31,8%), mezzi di trasporto (-29,3%, al cui interno gli autoveicoli segnano una flessione del 38,5%), prodotti tessili (-25,3%) e sostanze e prodotti chimici (-23,9%).

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il