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Pensioni a Gennaio 2010 più basse di quanto in media? E per chi? Come fare i calcoli

Nuovi sistemi di assegnazione pensionistica da gennaio 2010. Cosa cambia



Pensioni più basse nel 2010 per chi ha versato meno di 18 anni di contributi entro il 1995: da gennaio entrano, infatti, in vigore i nuovi coefficienti per il calcolo dei trattamenti quantificati con il sistema misto o interamente contributivo.

Rispetto ai valori in vigore fino al 31 dicembre di quest'anno, si registra una riduzione che va dal 6,38% per chi può mettersi in pensione a 57 anni all'8,41% per chi si ritira a 65 anni. La decurtazione sale con il crescere dell'età perché, dal punto di vista statistico, è provato che con il passare degli anni aumentano le possibilità di una lunga vita.

Dai nuovi coefficienti sono esclusi coloro che avendo 18 anni di contributi al 31 dicembre '95, mentre ne sono interessati coloro che hanno diritto a una pensione di vecchiaia (o tutta contributiva per opzione o calcolata con il sistema misto). La pensione anzianità (che richiede 35 anni di contributi) con una quota contributiva, invece, scatterà solo dal 2014-2015.

Il calcolo della pensione è commisurato alle retribuzioni versate durante la vita lavorativa e avverrà secondo il calcolo misto che prevede per coloro che sono in attività dal 1979 in poi (meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre '95) una pensione sdoppiata. Ciò significa che una quota resta agganciata al valore degli stipendi dell'ultimo periodo di attività mentre la parte rimanente è rapportata a quanto è stato versato dal 1996.

Chi va in pensione con il sistema misto sarà, cioè, penalizzato, perché dovrà contare su un assegno più basso di quello che riceverebbe con un calcolo interamente retributivo. I nuovi coefficienti incideranno in misura piena, cioè con le nuove riduzioni indicate, sui trattamenti che nel 2010 saranno calcolati interamente con il sistema contributivo e ad esserne colpite saranno soprattutto le persone già in pensione o con una doppia attività che acquisiscono il diritto a un secondo assegno dalla gestione separata dell'Inps.

Stesso discorso per le donne che hanno scelto il sistema contributivo, che consente di mettersi in pensione a 57 anni (58 se autonome) e per liberi professionisti che maturano il diritto alla pensione con il sistema della totalizzazione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il