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Scudo fiscale e proroga 2010: scadenza 15 aprile e aliquota al 6 o 7%

Oggi ultimo giorno per regolarizzare i capitali illegalmente all'estero. La proroga



L’inasprimento della lotta ai paradisi fiscali all'estero e il rafforzamento del contrasto all'evasione fiscale in Italia hanno funzionato. Scade oggi il termine stabilito dallo scudo fiscale per il rimpatrio dei capitali nei paradisi fiscali dell’estero, ma si pensa già anche ad una proroga per i ‘ritardatari.

Lo scudo fiscale è arrivato alle battute finali: oggi 15 dicembre è infatti l'ultimo giorno per regolarizzare i capitali illegalmente detenuti all'estero e al momento pare siano già rientrati circa 110 miliardi di euro con un gettito per le casse dello Stato di più di 5 miliardi. Oltre quindi alle attese.

Ufficialmente erano attesi incassi per l'erario pari a 3,7 miliardi, questo almeno è l'ammontare delle risorse attualmente indicato in Finanziaria e già ripartito per alcune voci di spesa. Lo scudo è stato vincente, considerando anche che la peggiore crisi economico-finanziaria dal dopoguerra ha reso il rientro di capitali una necessità per molti imprenditori alle prese con la stretta sul credito.

Ma la corsa ai rientri, le regolarizzazioni, i passaggi tecnici delle banche, sono stati troppi tanto che una grande percentuale di rimpatri dovrà essere chiusa nel corso del 2010. Così ci sono coloro che versano l'aliquota entro oggi e rimpatriando entro il 31 dicembre 2010, e quelli che aspetteranno la riapertura che avrà scadenza 15 aprile 2010 e aliquota al 6-7%, più alta rispetto al 5% previsto ora. 

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il