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Multe auto e ricorso a pagamento. Nuove regole

Presentare ricorso al giudice di pace per la contestazione di una multa non sarà più gratis.Le novità



Presentare ricorso al giudice di pace per la contestazione di una multa non sarà più gratis. Bisognerà, infatti, pagare 30 euro di contributo unificato (che sale a 70 euro per i processi di valore superiore a 1.100 euro e fino a 5.200 euro) e, inoltre, il ricorrente all’atto del deposito del ricorso, dovrà pagare anche 8 euro di spese forfetizzate (diritti e spese di notifica).

La nuova norma è attualmente allo studio della Camera ma se approvata entrerebbe in vigore a partire dal prima gennaio, senza riguardare i ricorsi al Prefetto (che però, lo ricordiamo, comportano il raddoppio della sanzione in caso di esito negativo).

La manovra si propone da un lato di recuperare le spese giudiziarie che ogni ricorso comporta (spese amministrative e di cancelleria, stipendi di cancellieri e impiegati e onorari dei giudici); dall’altro arginare il contenzioso, arrivato, in molti casi, a livelli difficilmente gestibili.

Così se attualmente la legge prevede un’esenzione totale dal cosiddetto contributo unificato per le spese di giustizia quando il ricorso è contro le contravvenzioni, con la nuova Finanziaria 2010 salta l’esenzione e chi vorrà contestare una multa, dovrà pagare 30 euro (si potrà farlo in tabaccheria) per presentare il ricorso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il