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Gratis prodotti di qualsiasi tipo: nasce il Freeshop. Ecco come funziona

Da Innsbruck a Vienna al Belgio all'Olanda: la nuova idea del Freeshop si espande.



E’ stato lanciato ad Innsbruck il primo freeshop. Si tratta di un negozio dove tutto è letteralmente gratuito. Il progetto, lanciato nel 2007, è poi approdato a Vienna, dove hanno aperto due negozi, e sta arrivando anche in Belgio e Olanda. La filosofia di questo nuovo genere di negozi è il poter acquistare ciò che si desidera liberamente e senza pagare nulla ma ad un’unica condizione: non prendere oltre tre oggetti al giorno e divieto assoluto di rivendita.

La nuova idea di Freeshop rappresenta un vero e proprio progetto etico, valida alternativa al sistema capitalistico. Obiettivo dei freeshop non è quello di combattere la povertà, ma di creare una nuova tipologia di consumismo, espandere l’idea secondo cui gli oggetti che non servono più anzicchè gettarli nel cestino potrebbero ancora servire a qualcuno, che eviterebbe così di acquistarli, sprecando danaro.

Valentina Callovi, di Trento, una dei due italiani che gestisce Kostnix, a Innsbruck per spiegare la nuova esperienza dei Freeshop, ha detto: “Ognuno di noi vi lavora senza retribuzione per due ore la settimana. L’affitto del negozio, 20 metri quadri nel centro storico di Innsbruck, costa 400 euro al mese. Ci finanziamo con un concerto annuo, delle serate con il vin brulè nelle quali ognuno offre quello che vuole, la città di Innsbruck ci dà 1000 euro l’anno, e la stessa cifra ci viene versata dai Verdi, che apprezzano il nostro contributo all’ambiente (contribuiamo alla riduzione dei rifiuti attraverso il riutilizzo degli oggetti.

A noi non importa che chi prenda gli oggetti sia in uno stato di bisogno assoluto, che sia povero, può anche essere ricchissimo, l’importante è che quello che ha preso gli serva davvero, o gli piaccia”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il