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Rimborsi per aerei in ritardo o cancellati: come fare

In tilt il traffico aereo: come ottenere eventuali rimborsi



In tilt trasporti e comunicazioni: il maltempo di questi ultimi giorni ha provocato non pochi disagi agli spostamenti nella penisola con ritardi, soppressioni e cancellazioni all’ultimo minuto di treni e voli aerei. Critica la situazione negli aeroporti dove il freddo degli ultimi giorni ha costretto ad usare sugli aerei molto più liquido antigelo rispetto al solito ed ora è diventato quasi introvabile.

A Milano, a causa della neve, restano chiusi gli aeroporti di Malpensa e Bergamo Orio al Serio. Ma se il maltempo blocca il trasporto aereo e ferroviario, quali sono i diritti dei viaggiatori? Innanzitutto c’è da chiarire che nel caso del trasporto aereo ci sono precisi regolamenti comunitari che tutelano i consumatori, nel caso dei treni, invece, non esistono obblighi di assistenza scritti.

Paolo Martinello, avvocato e presidente di Altroconsumo, ha spiegato che, secondo i regolamenti comunitari, “i passeggeri che non si imbarcano per overbooking o perché il volo è stato annullato a causa di maltempo o guasti, hanno davanti a sé varie possibilità di azione. Hanno cioè diritto ad essere imbarcati sul primo volo utilie in partenza senza pagare alcuna differenza di prezzo; previsto, inoltre, un indennizzo automatico calcolato sul ritardo accumulato prendendo il nuovo volo.

La cifra del rimborso varia da un minimo di 150 a un massimo di 600 euro, a seconda della distanza (maggiore è la distanza e più alto è il margine di ritardo all'arrivo). Infine, chi rimane a terra deve essere assistito: si possono fare telefonate e inviare fax senza pagare nulla e si ha diritto a vitto e alloggio gratis in caso di disagi prolungati. Nel caso in cui, inoltre, si rinunci a partire, alla fine, si ha diritto all’intero rimborso del biglietto”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il