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Titoli di Stato delle Grecia rendono più di quelli emergenti: rischio bancarotta davvero alto?

La situazione finanziaria della Grecia e previsioni


La situazione finanziaria della Grecia continua a destare preoccupazioni. Nel bollettino trimestrale sull'eurozona pubblicato lunedì il caso Grecia è stato definito ‘fonte di seria preoccupazione’ e sulla prospettiva di un potenziale fallimento greco e di un possibile salvataggio da parte della Ue, iniziano a farsi sentire le prime voci.

Mentre la Germania, per bocca del ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, ha detto che i tedeschi non possono pagare per gli sbagli della Grecia, l’economia greca sembra alla fine parlare da sola. I titoli greci rendono ormai più dei governativi dei Paesi emergenti. Addirittura oggi i bond ellenici sono considerati più rischiosi di quelli turchi, che per altro non sono affatto collocati nel segmento investment grade.

La Turchia, infatti, meno di un mese fa ha visto il proprio rating alzato di due gradi a Bb+ da parte dell'agenzia Fitch, la quale poche settimane fa ha invece tagliato la nota di merito della Grecia a Bbb+.  Il titolo ellenico rende anche più di quello messicano, di quello filippino e addirittura di quello ungherese. Basti pensare che il titolo a cinque anni greco contro swap nell'ultimo mese si è allargato - di 200 punti base - con una regolarità impressionate.

Ma l'agenzia di rating Moody's ha abbassato il rating di lungo termine del paese da A1 a A2, con outlook negativo, sostenendo, però, che sembra improbabile che la Grecia debba affrontare problemi di liquidità e di rifinanziamento a breve termine, mentre sono, invece, i rischi di lungo termine quelli più probabili, perché solo in parte bilanciati dalle misure annunciate dal governo greco anche per il fatto che non sono state accettate dalla popolazione.
 




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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il 22/12/2009 alle ore 10:50