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Legge contro istigazione ed apologia dei delitti. Se si usa Internet è una aggravante

Nuovo DDL per il reato d'istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l'incolumità della persona



E’ stato presentato un DDL per introdurre il reato d'istigazione ed apologia dei delitti contro la vita e l'incolumità della persona e se perpetrato sulla rete sarà prevista una pena aggravante da 3 a 12 anni. Si tratta di una proposta che mira ad imporre pene più severe a chiunque, comunicando con più persone in qualsiasi forma, istighi a commettere uno o più tra i delitti contro la vita e l'incolumità di un individuo.

Solo per aver istigato, un soggetto potrebbe rischiare un periodo di reclusione da 3 a 12 anni. Stando al disegno di legge annunciato in Senato, questa legge dovrà essere applicata a chiunque faccia pubblicamente apologia di uno o più tra i delitti indicati. Ma le novità non finiscono qui perchè la pena sarà più aspra nel caso sopravvenga un'aggravante, cioè che l'apologia o l'istigazione venga commessa avvalendosi di comunicazioni telefoniche o telematiche, facendo particolare riferimento alle ordinarie pagine Web e lle bacheche dei social network.

La necessità di imporre questa novità, soprattutto in riferimento al we,è sopraggiunta dopo l'aggressione al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, come ha spiegato il senatore Lauro. “L’accaduto a piazza Duomo a Milano ha evidenziato la necessità di intervenire su un diffuso fenomeno, caratterizzato da forme di esortazione alla violenza e all'aggressione”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il