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Lobby parlamentari italiani "Intergruppo Parlamentare 2.0" finanziato da Google? Secca la smentita

Google non ha mai finanziato l'Intergruppo Parlamentare 2.0: la smentita del colosso



Parlamentari sostenuti da Google: l'Intergruppo Parlamentare 2.0 è un gruppo di parlamentari che si sono impegnati in modo particolare per la regolamentazione ed il dialogo relative alle problematiche della Rete. Ma a quanto vociferato questo Intergruppo sarebbe finanziato da Google. Al centro di questa storia c'è Reti, un gruppo che si occupa esplicitamente di lobby cercando un ponte tra affari pubblici ed affari privati.

Il gruppo da una parte risulterebbe finanziato da Google e dall'altra sarebbe a monte del progetto dell'Intergruppo Parlamentare 2.0. L'attività dell'Intergruppo si pone di promuovere un confronto tra politica, imprese e cittadini sul Web 2.0 ed i suoi strumenti, al fine di sfruttarne al meglio le opportunità per l'intero sistema Italia in termini di sviluppo economico, culturale e democratico: prima di legiferare bisogna capire e dialogare.

L'Intergruppo aveva confidato di concordare con il Ministro Maroni la necessità di avanzare una proposta di legge per ‘stabilire regole efficaci che permettano di intervenire sui gruppi che pubblicano messaggi violenti senza coinvolgere tuttavia la generalità degli utenti, che utilizzano le opportunità offerte dalla Rete per fini assolutamente leciti’. Ma la proposta è stata poi respinta in favore di una autoregolamentazione.

Il legame tra Google e l'Intergruppo Parlamentare 2.0 trova dimostrazioni su Milano Finanza del 17 Dicembre scorso, quando è apparso scritto: “Google, secondo quanto si apprende, attraverso una società di relazioni istituzionali finanzia le attività del cosiddetto gruppo parlamentare 2.0 di cui fanno parte molti parlamentari”.

Queste parole metterebbero in risalto un rapporto poco legittimo poiché indicherebbero un ‘legame’ esclusivo tra una azienda e un gruppo di parlamentari, all'interno del quale si segnalano nomi quali Luca Barbareschi, Roberto Cassinelli, Beatrice Lorenzin, Luigi Vimercati, Vincenzo Vita e molti altri. Da Goole arriva, però, subito la smentita di qualsiasi finanziamento: “Google non ha mai finanziato, direttamente o indirettamente, l'Intergruppo Parlamentare 2.0”.

“Quello che l'azienda intende smentire è un interesse mirato nelle attività portate avanti, promuovendo invece il proprio interesse come tentativo di creare un contesto legale e di mercato sano per poter sviluppare in seguito le proprie attività”. Confronto, condivisione e dialogo sono, dunque, le materie prime su cui Google intende lavorare ma al di fuori di dinamiche di lobby e finanziamenti ‘vociferati’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il