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Ricette mediche, certificati di malattia e fascicolo sanitario online su Internet

Le novità mediche sul web: cosa cambia



Nuove ricette mediche sul web: per farsi rinnovare le prescrizioni di medicine, basterà che il medico di base e i pediatri le compilino sul loro computer e con un solo clic di invio, finiranno in rete al ministero della salute, pronte per essere lette dal farmacista.Se presente per la visita, il paziente potrà avere la solita copia cartacea, ma se si tratta di un semplice rinnovo il suo dovere sarà uno solo, presentarsi in farmacia con la sua tessera sanitaria.

Il farmacista potrà collegarsi con il sito del ministero, verificare la prescrizione e consegnare le medicine. Il progetto parte in Piemonte nel 2010 in via sperimentale. Il progetto sarà realizzato con la Sogei, la società di information technology del ministero dell’economia e delle finanze che ha studiato il software necessario ad avviare la nuova rivoluzione da consegnare ai professionisti. Cinque o sei mesi di sperimentazione e poi la ricetta online dovrebbe andare a regime e sarà obbligatoria per tutti i medici di base e i pediatri, circa 4mila in tutto il Piemonte.

Oltre al servizio reso al paziente, l’obiettivo del ministero è ovviamente il controllo della spesa farmaceutica e neppure il risparmio di carta è da sottovalutare. Le previsioni di Sacconi indicavano un risparmio del 10%. L’altra novità è quella che riguarda il certificato medico: sta, infatti, per arrivare il certificato medico elettronico.

I medici tramite una certificazione standardizzata e che garantisce la tutela della privacy potranno inviare i certificati via internet all'Inps. Il progetto è già partito e tra dicembre e febbraio il sistema verrà realizzato concretamente. Grazie a questo nuovo sistema on line si cercherà così di ridurre del 30% gli abusi che riguardano le ricette mediche, con un risparmio di 5 miliardi di euro.

Oltre al nuovo certificato elettronico, verranno attivate anche le cartelle mediche digitali e, infine, si cercherà di migliorare anche  il rapporto tra cittadino e pubblica amministrazione. A partire da gennaio, infatti, tutti i cittadini  potranno aprire una posta elettronica certificata (PEC) in modo da poter dialogare con la P.a. in maniera certificata, senza aver più bisogna di fare lunghe e inutili code.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il