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Ripresa economica nel 2010 per le imprese italiane: sale la fiducia

Buona la fiducia nel futuro delle pmi italiane. Lo studio Unioncamere



Il 30% delle imprese italiane si aspetta dal 2010 una spinta a fatturato ed esportazioni, mostrando una forte fiducia nei mesi che verranno. A comunicarlo è stato uno studio condotto da Unioncamere. Dai dati raccolti emerge che il 24% delle Pmi si aspetta un incremento degli ordini interni e il 25% un aumento della produzione.

Ottimista il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, che spiega: “Le previsioni delle imprese manifatturiere sono un ottimo indicatore dello stato d’animo e delle prospettive della nostra economia per il prossimo anno.

E ci conforta soprattutto l’atteggiamento positivo e propositivo delle nostre Pmi, che in un momento così difficile per l’economia nazionale, come quello vissuto nel 2009, hanno creduto nelle loro energie e potenzialità, continuando ad investire. È un’ottima premessa per il prossimo futuro”.

Entrando più nel dettaglio, il primo segnale atteso è un aumento del fatturato. Sommando le imprese che lo attendono in crescita a quelle che invece si aspettano ancora un calo si ottiene un saldo positivo del 13,5%. Meno rosee le previsioni sulla produzione: gli ottimisti sono un 9% in più dei pessimisti,e una fetta molto ampia punta su una produzione stabile (il 58,6%).

La parte più forte dovrebbe toccare alle medie imprese industriali (quelle con più di 50 e meno di 500 dipendenti). Tra queste, le ottimiste sul fatturato sono il 17,2 più di quelle pessimiste, mentre tra i piccoli (fino a 50 dipendenti) il gap si ferma a 6,8 punti percentuali.

Buono anche il discorso per quanto riguarda l’andamento della produzione: tra le medie quelle che si attendono una crescita sono l’11,8% in più, a fronte di un +4% per le piccole. Dal punto di vista geografico, le Pmi del Nord-Ovest sono le più fiduciose per un buon nuovo anno: +16,8 punti percentuali la differenza tra chi attende una riduzione e chi un incremento del fatturato.

Sud ed Isole sembrano, invece, risentire ancora degli effetti della crisi. Per quanto riguarda, infine, l’innovazione, il 32% delle imprese ha dichiarato di aver investito nel 2009 e di avere intenzione di continuare a investire anche per il prossimo anno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il