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Redditi italiani 2009-2010 medi dichiarati: anche un 40% di dipendenti tra i ricchissimi

Crescono i redditi degli italiani. La situazione



Crescono i redditi degli italiani e tra i ‘ricchi’ del BelPaese compare anche un 40% di impensabili dipendenti. Lo 0,1% dei top incomes tra il 1993 e il 2004 ha aumentato il proprio reddito del 40% e lo 0,01% dei super top incomes ha aumentato le proprie disponibilità del 75%. Non male considerando gli anni difficili da cui si sta uscendo.

Lo studio condotto da Maurizio Franzini e Michele Reitano sottolinea che il 40% dei super-Paperoni fa un lavoro dipendente e non si tratta di speculatori o evasori, ma di lavoratori che prcepiscono regolari buste paga, integrate da bonus e stock options. E questo fenomeno non interessa solo l’Italia. Nel Regno Unito, per esempio, il premier laburista Gordon Brown, oltre a tassare i bonus, ha aumentato l'aliquota sui redditi oltre i 167 mila euro dal 40 al 50%.

La Merkel e Sarkozy seguono la stessa strada della tassazione dei bonus milionari. Mentre la Cgil propone la soluzione di una tassa sulle grandi ricchezze, sulla base di un modello francese che prevede una soglia intorno agli 800 mila euro con un gettito annuale di 5-6 miliardi, la domanda spontanea che nasce è se davvero si possono colpire i più ricchi senza alzare le aliquote per tutti (in Italia la top è al 43% oltre i 75 mila euro)?

Torna così attuale più che mai la tassazione delle rendite finanziarie. E a questo proposito è importante sottolineare come solo in Italia il livello di tassazione delle rendite finanziarie e dei capital gain sia inferiore alla media europea del 20% mentre il gettito previsto si aggira tra i 2,5 e i 4,5 miliardi, una cifra decisamente necessaria alle casse dello Stato.

 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il