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Massimo scoperto bancario: le nuove commissioni più alte fino a 15 volte denuncia Antitrust

Nuovi commissioni più alte rispetto alla vecchia del massimo scoperto. La denuncia dell'Antitrust



Qualche mese fa il governo ha annunciato la cancellazione della voce del Massimo scoperto dalle buste bancarie. Tanti cittadini ne sono stati sollevati, senza però ben sapere che quella voce, che era unica, per ogni istituto bancario, era stata sostituita da un’altra voce che, da banca a banca, avrebbe avuto una denominazione diversa e che prevedeva misure diverse rispetto al Massimo scoperto.

Le nuove commissioni bancarie che hanno sostituito la commissione di massimo scoperto si stanno rilevando più costose per i clienti e a sostenerlo è stata proprio l'Antitrust in una segnalazione inviata al governo, al Parlamento e alla Banca d'Italia, al termine di un monitoraggio effettuato sulle condizioni alla clientela applicate da sette maggiori istituti bancari, valide anche per le banche dei rispettivi gruppi.

Secondo l’Antitrust, infatti, le nuove condizioni economiche si presentano in cinque casi peggiorative in una misura che varia da circa il doppio sino a quindici volte e solo, in un sesto caso le condizioni sono risultate equivalenti a quelle vigenti con il precedente regime normativo, mentre solo in un caso sono risultate più vantaggiose.

Per i clienti, invece, che possono contare sul fido la situazione è decisamente peggiorata rispetto alla semplice applicazione della commissione di massimo scoperto fino all'entrata in vigore della legge 102 del 3 agosto 2009. In base alla nuova legge, infatti,  l’ammontare del corrispettivo omnicomprensivo per il servizio di messa a disposizione delle somme non può superare lo 0,50%, per trimestre dell’importo dell’affidamento, a pena di nullità del patto di remunerazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il