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Ritardo treni: Frecciarossa al 70% non sono puntuali

Primi ritardi Frecciarossa. Le proteste



Il sogno Frecciarossa sembra svanito per un giorno: la maggior parte dei Frecciarossa che promettevano grandi rivoluzioni in termini di tempo nell’attraversamento della nostra penisola, non è stata all'altezza delle promesse.

I primi dati elaborati nell'ambito dell'inchiesta conoscitiva aperta a Torino, cuore delle proteste, dal sostituto procuratore Raffaele Guariniello, hanno evidenziato che le corse in linea con le tabelle di marcia sono state meno di una ventina, un centinaio degli oltre 400 Frecciarossa monitorati è giunto a destinazione con meno di 15 minuti di ritardo, mentre oltre 300 hanno accumulato ritardi superiori al quarto d'ora.

E ancora, di questi ‘ritardatari’, 50 hanno superato i tempi di oltre 60 minuti, 30 hanno le due ore extra perse e si sono anche raggiunti picchi di 5 ore. Questi problemi sono stati il risultato non solo del maltempo che in questi ultimi giorni ha fatto tanto parlare di sé per i disagi nei trasporti. Secondo Trenitalia, però, che continua a sostenere l’efficienza del nuovo sistema ferroviario, i ritardi dei treni sotto 15 minuti non sono considerati tali, "per consuetudine europea".

E pazienza se centinaia di clienti hanno perso coincidenze o hanno mancato appuntamenti importanti. Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia, ribadisce la tesi già esposta, spiegando che “Sono guai giovanili. Il nostro è un sistema così complesso che ha bisogno di rodaggio, di essere provato ora dopo ora, giorno dopo giorno e accompagnato da cure e attenzione dei nostri tecnici. Per fare ciò occorre del tempo: stiamo parlando di mille chilometri di rete ad alta velocità e 110 treni veloci al giorno”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il