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Pensioni 2010 più basse per quasi tutti per coefficienti e conguagli

Novità pensioni 2010. Cosa cambia



Un 2010 all’insegna delle novità in ambito previdenziale. Quello appena iniziato è l’anno del giro di vite sulle pensioni che andrà a toccare non chi è già in pensione ma chi ancora lavora, sottolineando il fatto che chi sarà maggiormente colpito da trattenute e detrazioni fiscali sulle pensioni sono soprattutto coloro che sono ancora ben lontani dal raggiungere la meta del pensionamento.

Tutto grazie alla nuova filosofia della pensione legata all’allungamento della vita, ai nuovi coefficienti da applicare e ai conguagli. Da quest’anno, infatti, entrano in vigore nel 2010 e poi nel 2015, due misure che dovrebbero rimettere in equilibro il sistema. Dal 2010 scatta la revisione triennale dei coefficienti di calcolo della pensione contributiva, legati alle aspettative di vita: più queste salgono, più i coefficienti si riducono e diminuiscono le pensioni perché verranno incassate per più tempo.

Già il primo taglio porta a una riduzione che oscilla dal 6,3% all'8,4%. La sforbiciata ai coefficienti interessa tutti i lavoratori in attività con esclusione di coloro che al 31 dicembre 1995 potevano vantare almeno 18 anni di anzianità. Dal 2015, poi, l’età pensionabile, infatti, verrà periodicamente elevata per tenere conto dell'allungamento della vita media.

Sempre nel 2010 scatta la novità che porterà gradualmente le donne ad andare in pensione alla stessa età degli uomini: 65 anni. Nel periodo 2010 e 2011 le donne andranno in pensione a 61 anni e l'età aumenterà di un anno ogni due per arrivare a quota 65 nel 2018. Non cambia nulla nel settore privato.

Nessun aumento delle pensioni, dunque, per quest’anno che registrerà solo una crescita dello 0,7%. L'aumento 2009 era stato calcolato al 3,3%, ma il tasso d'inflazione reale è stato solo del 3,2%. Quindi i pensionati dovranno restituire all'Inps quello 0,1% in più incassato ogni mese nel corso del 2009.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il