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Sospendere mutuo e pagamento rate: richieste dal 1 febbraio 2010. Requisiti. Quando conviene?

Scatta dal primo febbraio 2010 il termine per presentare la domanda di sospensione delle rate del mutuo. Come fare



Scatteranno dal primo febbraio 2010 i termini per presentare presso la propria banca la domanda per la sospensione delle rate per un periodo fino a 12 mesi. Nata da un accordo fra l'Associazione bancaria italiana (Abi) e le associazioni dei consumatori, l’iniziativa è stata pensata a sostegno delle famiglie che nel 2009 e nel 2010 sono state oggetto di eventi particolari come la perdita del lavoro, l'ingresso in cassa integrazione, la morte o l'insorgenza di condizioni di non autosufficienza del sottoscrittore del prestito.

Lo stop ai pagamenti non sarà però immediato e spetterà agli istituti di credito decidere se la sospensione riguarderà la sola quota interessi o l'intero ammontare della rata. In entrambi i casi, il piano di ammortamento originale subisce uno spostamento in avanti nel tempo pari al periodo di sospensione: un mutuo ventennale bloccato per 12 mesi, ad esempio, si protrarrà fino al 21esimo anno.

L'accordo prevede inoltre che gli interessi continuino a maturare nel periodo di moratoria, ma ciò che cambia è l'ammontare da versare durante la moratoria e il modo in cui si dovranno eventualmente restituire gli interessi maturati. Nel caso in cui la banca offra la sospensione della sola quota capitale, il mutuatario non potrà astenersi dal versare gli interessi che potranno essere anche elevati, fino a coprire gran parte della rata originaria per i mutui che si trovano nei primi anni di vita.

Se la banca permette la sospensione totale della rata (quota capitale+interessi), la famiglia in difficoltà non verserà alcun centesimo durante il periodo della moratoria, ma gli interessi maturati durante il periodo di stop dovranno essere pagati a partire dalla prima rata successiva alla ripresa dell'ammortamento con pagamenti periodici per una durata che sarà definita dalla banca sulla base degli elementi forniti dal mutuatario.

I beneficiari di questa sospensione sono le persone fisiche intestatarie di mutuo con reddito imponibile non superiore a 40mila euro annui. La domanda di sospensione può essere effettuata dal primo febbraio 2010 al 31 gennaio 2011 e dovrà essere presentata alla banca che ha concesso il prestito se ha aderito all'iniziativa Abi.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il