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Internet in crisi secondo alcuni esperti. I motivi e le prospettive future

Internet in crisi? Le risposte del guru Lanier



“Una poltiglia di informazione amorfa che rischia di distruggere le idee, il dibattito, la critica”. Così Jaron Lanier, guru di internet e dei new media, celebre firma della rivista Wired, spiega come il web stia rischiando di diventare ‘piatto’. E avverte su una possibile crisi Internet se non saranno divulgati nuovi contenuti.

Lanier spiega, con amarezza, “Ai tempi della rivoluzione internet io e i miei collaboratori venivamo sempre irrisi, perché prevedevamo che il web avrebbe potuto dare libera espressione a milioni di individui. Macché, ci dicevano, alla gente piace guardare la tv, non stare davanti a un computer.

Quando la rivoluzione c'è stata, però, la creatività è stata uccisa, e il web ha perso la dignità intellettuale. Se volete sapere qualcosa la chiedete a Google, che vi manda a Wikipedia, punto e basta. Altrimenti la gente finisce nella bolla dei siti arrabbiati, degli ultras, dove ascolta solo chi rafforza le sue idee”. Come uscire allora da questo ‘decadente’ processo di appiattimento di cui Internet sta diventando protagonista?

Poiché la rete “è e resterà il nostro futuro, dobbiamo garantirne l'informazione, la cultura e l'eccellenza contro l'omogeneizzazione e il qualunquismo. Google come aggregatore industriale di sapere, Wikipedia come aggregatore volontario di sapere, un'azienda strepitosa e un gruppo sterminato di volontari, non possono continuare a mischiare diamanti e cocci di bottiglia.

Il compito futuro è riportare sulla rete quei canoni di serenità, autorevolezza, vivacità, impegno, buona volontà, dibattito, critica che sono da sempre trade mark della libertà, dell'onestà, della ragione. Senza perderne la ricchezza, la spontaneità, l'uguaglianza”, risponde Lanier.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il