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E-mail aziendali in Italia sono free pur possedendo domini web secondo ricerca 2009-2010

Liberi professionisti sempre affezionati alle mail free. I motivi



Imprese e liberi professionisti preferiscono le email free: questa è la tendenza che emerge da una recente analisi contenuta nell’ultimo Rapporto Bancomail sui trend aziendali in Italia in fatto di domini e account di posta elettronica.

Sono classificati come free gli indirizzi forniti gratuitamente da provider nazionali quali Dada-SuperEva, Email.it, Fastweb, Gmail, Hotmail-MSN, Kataweb, Libero-Wind-Iol, TelecomItalia, Tiscali e Yahoo. Delle 495.649 imprese protagoniste del sondaggio, il 55% è titolare di un sito internet con il nome della propria azienda e il 44,26% di essi utilizza indirizzi email forniti da provider nazionali specializzati.

Quest'ultima percentuale sale a ben il 68,27% tra i 94.241 liberi professionisti analizzati mentre il 9,5% del totale degli indirizzi è del tipo nomeazienda@nomeProvider.it nonostante possieda un sito del tipo www.nomeAzienda.it. Resiste, anche se in minima percentuale (7,4%), l'abitudine di condividere un indirizzo e-mail tra due o più professionisti. Ma qual è il motivo che spinge tanti liberi professionisti a non approfittare di una mail che sarebbe vetrina del proprio lavoro?

In molti casi, pur traendo vantaggio da un eventuale utilizzo dell’indirizzo mail legato alla propria azienda, che, attraverso diversi link, offrirebbe anche la possibilità di conoscere meglio il tipo di attività svolta e gli eventuali prodotti offerti, è il timore di perdere contatti con i potenziali già clienti esistenti e che fanno sempre riferimento al vecchio indirizzo conosciuto, nella maggior parte dei casi, dall’inizio dell’attività.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il