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Lavoro e donne in Italia nel 2010: solo la metà è occupata e meno del 50% ha il diploma

L’Italia ancora Paese diviso in due: questa volta la differenza la fa il genere



L’Italia ancora Paese diviso in due: questa volta non è la differenza tra Nord e Sud a creare discrepanze nel BelPaese ma la differenza di genere nel lavoro. L’ultimo rapporto ‘Noi Italia. Cento statistiche per capire il Paese in cui viviamo’ evidenzia le grandi differenze tra uomini e donne ancora presenti nel mercato del lavoro.

Secondo i dati, infatti, le donne occupate sono il 47,2% della popolazione di riferimento, percentuale che mostra un notevole gap con la media Ue dello stesso anno cheè del 57,2%, mentre gli uomini il 70,3%. Escluse da questa statistica le casalinghe, lavoro a tutt'oggi non riconosciuto come tale.

I dati fanno riferimento al 2008, anno in cui è cominciata la crisi nel nostro Paese, per cui il tasso di occupazione ha segnato un ulteriore una battuta d'arresto dopo un lungo periodo di crescita (era occupato il 58,7% della popolazione nella fascia di età tra i 15 e i 64 anni), mentre per la prima volta dopo oltre un decennio la disoccupazione è tornata ad aumentare (6,7% rispetto al 6,1 del 2007).

L’altro dato impressionante riguarda il titolo di studio: due anni fa metà della popolazione adulta italiana (il 47,2% della popolazione tra i 25 e i 64 anni) non aveva il diploma di scuola media. La percentuale italiana, ben al di sopra della media Ue27 (28,5%), colloca il nostro Paese in fondo alla graduatoria insieme a Spagna, Portogallo e Malta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il